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Catalogo curato

Hygrophila polysperma 'Big leaf'

Hygrophila polysperma 'Big leaf'

Hygrophila polysperma 'Big leaf': pianta acquatica della famiglia Acanthaceae. Luce: Da bassa ad alta.

Famiglia
Acanthaceae
Uso in vasca
Usata in 0 vasche
Temperatura

4 °C - 35 °C

pH

5 - 8

Tipo acqua

Acqua dolce

Luce

Da bassa ad alta

CO2

5-40 mg/L

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Come le altre varianti della prolifica *Hygrophila polysperma*, l'origine ancestrale è il Sud-Est asiatico paludoso e monsonico (India e regioni limitrofe). Tuttavia, la specifica forma "Big Leaf" (spesso accomunata in commercio alla cultivar "Broad Leaf") non si trova facilmente allo stato selvatico, bensì è il risultato tangibile dell'ibridazione e della massiccia coltivazione in serra, volta a creare piante resistenti e di impatto scenografico maggiore per l'acquariofilia.

Tassonomia e Genetica: È a tutti gli effetti un morfotipo allargato e potenziato della diploide (o poliploide) Acanthaceae *Hygrophila polysperma*. Geneticamente, porta gli stessi alleli della forma base che le garantiscono la proverbiale immortalità in acquario, ma esprime un fenotipo con dimensioni tissutali nettamente superiori (gigantismo fogliare) e un allungamento degli internodi più marcato.

Struttura Fisica: Nonostante i fusti rimangano chiari, fragili e succulenti, la massa totale della pianta è molto superiore a quella della *polysperma* normale. Le foglie (decussate e opposte a croce) possono raggiungere una larghezza sbalorditiva per questa specie (fino a 2,5 - 3 cm) e una lunghezza di oltre 8-10 cm. Sviluppa anch'essa grovigli inestricabili di spesse radici avventizie acquatiche e uno stolonamento basale vigorosissimo, che le permette di correre sotto il substrato per metri.

Colore e Trama: Mantiene costantemente una sgargiante tonalità di verde lime o verde chiaro pastello su tutto il corpo della pianta. Rispetto alla versione asiatica standard o alla "Rosanervig", è molto più raro che le foglie sommitali (apicali) assumano riflessi rosati o dorati, restando testardamente verdi anche sotto intense radiazioni luminose. Le lamine fogliari appaiono più piatte e increspate, offrendo una generosa area fotosintetica.

Cura e osservazioni

Illuminazione e CO2: Pianta per la quale la morte per scarsità di luce è un concetto astratto. Anche con illuminazioni obsolete o in vasche Low-Tech profondamente ombrose, continuerà a crescere verticalmente allungando drasticamente lo spazio tra una foglia e l'altra (eziolatura) pur di raggiungere la superficie. Fornire alti livelli di luce e CO2 la trasformerà in una macchina succhia-nutrienti irrefrenabile, costringendo l'acquariofilo a potature esasperanti ogni weekend.

Nutrizione e Substrato: Estrae massivamente nutrienti dall'acqua circostante e dalla ghiaia, senza preferenze. Il suo formidabile apparato epigeo e ipogeo fa sì che la "Big Leaf" svuoti una colonna d'acqua carica di inquinanti (N e P) con una rapidità che umilia le migliori resine anti-nitrati in commercio. Se inserita nel primo mese di maturazione della vasca, prosciuga le alghe filamentose di ogni nutrimento, vincendo la competizione allelopatica e nutrizionale.

Chimica dell'Acqua: Invulnerabile alle misurazioni. Indice di adattamento estremo a pH da 5 a 9, acque piovane tenere come l'osmosi o acque calcaree durissime (GH 25+). L'intervallo termico tropicale standard (24-26°C) ne favorisce una crescita rigogliosa, ma resisterà a vasche fredde non riscaldate (18-20°C) o a ondate di calore oltre i 30°C.

Gestione dello Spazio e Posizionamento: Rispetto alla sorellina stretta, la 'Big Leaf' occupa fisicamente più spazio e produce più ombra. È categoricamente vietato piantarla vicino o davanti a piccole piante da prato (es. *Hemianthus* o *Eleocharis*) poiché nel giro di dieci giorni aprirà il suo ampio fogliame coprendole come un ombrello, uccidendole. Il posizionamento corretto è agli angoli posteriori dell'acquario (background corner).

Potatura: La sua mole ingombrante rende la gestione una battaglia contro il tempo. Si pota letteralmente tranciando a metà o a un terzo dell'altezza i grandi cespugli formatisi (metodo "Topping"). Tagliare sotto i grossi nodi. L'operazione stimolerà l'esplosione di nuove teste ascellari larghe e potenti. Ricordate di smaltire sempre gli scarti in secchi dell'immondizia secchi o congelati per prevenirne l'insediamento nell'ambiente naturale come specie alloctona aliena.

Rischi e Malattie: È la regina della carenza di Potassio. Più delle altre Hygrophile, la grandezza delle sue foglie la condanna a mostrare vistosi buchi necrotici (pin-holes) circolari sulle pagine fogliari basali e mediane non appena le riserve di K+ in colonna scendono verso lo zero. Fertilizzazioni continue con un prodotto a base di potassio sono l'unica e vitale profilassi.

Profilo pianta

Posizionamento
Sfondo, Centro vasca
Forma botanica
stem
Luce
Da bassa ad alta
CO2
5-40 mg/L
Crescita
Molto rapida
Fertilizzazione in colonna
Fertilizzazione in colonna stabile, regolata su crescita e alghe
Fertilizzazione radicale
Utile soprattutto per forme radicate; non prioritaria per epifite
Potatura
Rimuovere foglie deteriorate e potare senza destabilizzare il gruppo.
Propagazione
Talee
Nutrienti
I range di durezza, CO2 e nutrienti sono conservati nelle note di cura quando riportati dalla fonte.
Sensibilita'
Evitare cambi bruschi di luce, CO2 o fertilizzazione.
Ruolo layout
Sfondo, Centro vasca

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Representative live aquarium/natural image from Hygrophila polysperma (same genus) because no reusable exact aquarium photo was found for Hygrophila polysperma 'Big leaf'.