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Catalogo curato

Hygrophila polysperma

Hygrophila polysperma

Hygrophila polysperma: pianta acquatica della famiglia Acanthaceae. Luce: Da bassa ad alta.

Famiglia
Acanthaceae
Uso in vasca
Usata in 0 vasche
Temperatura

4 °C - 35 °C

pH

5 - 8

Tipo acqua

Acqua dolce

Luce

Da bassa ad alta

CO2

5-40 mg/L

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: La Hygrophila polysperma, detta anche "Erba del tempio nana" o Indian Swampweed, è nativa dei bacini idrici del Sud-Est asiatico, in particolare dell'India settentrionale e del Bhutan. Nel suo ambiente naturale colonizza implacabilmente fiumi, ruscelli e paludi con livelli d'acqua instabili. Purtroppo, a causa del rilascio da parte di acquariofili sbadati, è diventata una specie aliena altamente invasiva nei corsi d'acqua di Nord America (Florida, Texas) ed Europa, dove forma tappeti asfissianti che distruggono gli ecosistemi locali.

Tassonomia e Genetica: Appartiene alla vasta famiglia delle Acanthaceae. Il termine *polysperma* indica la sua spiccata attitudine a produrre enormi quantità di semi (quando coltivata in emersione) nei fiori azzurrini che sbocciano alle ascelle fogliari. Nonostante questo, in acquario (e spesso in natura) la sua moltiplicazione avviene primariamente per via asessuata (frammentazione clonale) con tassi di propagazione sbalorditivi.

Struttura Fisica: Possiede steli caulescenti estremamente sottili, flessibili ma coriacei, che possono ramificarsi in ogni direzione. Le foglie, lanceolate o ellittiche a margini interi, crescono opposte e decussate a coppie lungo il fusto, misurando dai 3 ai 6 cm. Sviluppa un robustissimo groviglio di fitte radici bianche a ogni nodo sommerso, trasformandosi in una trappola per i sedimenti del fondale.

Colore e Trama: Di base, è una pianta dal colore verde erba pallido e omogeneo. Tuttavia, possiede un'interessantissima plasticità fenotipica: se esposta a fonti luminose estremamente potenti (come sotto una plafo LED moderna), le ultime 2-4 foglie apicali in cima allo stelo sviluppano una meravigliosa pigmentazione rame, dorata o rosata tenue. La superficie della foglia è morbida e delicatamente liscia.

Cura e osservazioni

Illuminazione e CO2: Più che una pianta facile, è una pianta "immortale". È capace di prosperare anche negli angoli più bui delle vecchie vasche con illuminazione T8, sopportando lunghi periodi in condizioni inospitali. Logicamente, una luce forte ne compatta gli internodi, la colora di bronzo e la fa strisciare. L'impianto di CO2 è considerato uno spreco per questa pianta: crescerà in modo massiccio anche prelevando solo il carbonio naturale dall'acqua, ma se somministrate gas, dovrete potarla letteralmente ogni 3 giorni.

Nutrizione e Substrato: Pianta pioniere e incredibile disinquinante. Piantarla in fondi inerti (ghiaino lavato) non la ferma, in quanto assorbe in pochi giorni tutto il fabbisogno (NH3, NO3, PO4) dai pori fogliari e dalle radici avventizie in colonna d'acqua. È perfetta per maturare un acquario (il cosiddetto "Dry Start" o l'avvio in "Walstad"), rimuovendo l'eccesso di ammoniaca rilasciato dal suolo nuovo e prevenendo i boom algali.

Chimica dell'Acqua: Le condizioni chimiche sono ininfluenti sulla sua sopravvivenza. Che il pH sia acido (5.5) o basico (8.5), che il GH rasenti l'acqua di osmosi o sia gesso liquido, la *H. polysperma* semplicemente si adatterà e continuerà a produrre biomassa. La forbice termica accettata va dai 18°C tipici dell'acqua fredda o subtropicale fino ai 30°C estivi.

Gestione dello Spazio e Posizionamento: La sua inarrestabile natura erbacea e tappezzante obbliga a confinarla fermamente nello sfondo (background) o sui lati dell'acquario. Spesso i fusti si piegano orizzontalmente per colonizzare nuovo spazio prim'ancora di arrivare in superficie. I cespugli si infoltiranno creando tane inaccessibili, rifugi perfetti per avannotti, caridine (Neocaridina) o piccoli ciprinidi.

Potatura: Preparate le forbici e la pazienza. Necessita di drastiche operazioni di "topping" molto frequenti. Potete afferrare l'intero boschetto con le mani e falciarlo a mezza altezza senza il minimo timore di ucciderlo. Gli steli troncati reagiranno emettendo getti doppi o tripli in pochi giorni. Lo smaltimento delle talee recise deve essere gestito bruciandole, buttandole nella spazzatura chiusa o congelandole, MAI nei gabinetti o nei corsi d'acqua, per evitare disastri ecologici.

Rischi e Malattie: È una combattente formidabile contro le alghe, in quanto vince le competizioni alimentari, ma paradossalmente può diventare lei stessa un "pest" se non contenuta. Chimicamente è esigente su un unico fattore: il Potassio (K). L'acquariofilo attento noterà immediatamente una carenza di potassio osservando le foglie vecchie e basali dell'Hygrophila: si riempiranno in poche ore di minuscoli buchi neri bordati di giallo (necrosi), rovinando il cespuglio.

Profilo pianta

Posizionamento
Sfondo
Forma botanica
stem
Luce
Da bassa ad alta
CO2
5-40 mg/L
Crescita
Molto rapida
Fertilizzazione in colonna
Fertilizzazione in colonna stabile, regolata su crescita e alghe
Fertilizzazione radicale
Utile soprattutto per forme radicate; non prioritaria per epifite
Potatura
Rimuovere foglie deteriorate e potare senza destabilizzare il gruppo.
Propagazione
Talee
Nutrienti
I range di durezza, CO2 e nutrienti sono conservati nelle note di cura quando riportati dalla fonte.
Sensibilita'
Evitare cambi bruschi di luce, CO2 o fertilizzazione.
Ruolo layout
Sfondo

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Aquarium/live image selected from Wikimedia Commons. Matched to Hygrophila polysperma.