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Catalogo curato

Hygrophila balsamica

Hygrophila balsamica

Hygrophila balsamica: pianta acquatica della famiglia Acanthaceae. Luce: Da media ad alta.

Famiglia
Acanthaceae
Uso in vasca
Usata in 0 vasche
Temperatura

18 °C - 30 °C

pH

5 - 7

Tipo acqua

Acqua dolce

Luce

Da media ad alta

CO2

25-40 mg/L

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Hygrophila balsamica, la "Hygrophila profumata", è una maestosa pianta palustre endemica dell'India, dello Sri Lanka e delle zone limitrofe dell'Asia meridionale. Nel suo ecosistema nativo non vive immersa perennemente: colonizza i terreni acquitrinosi, i bordi dei fiumi a flusso lento e le paludi che si allagano durante la spaventosa stagione dei monsoni. Durante la stagione secca si trasforma in un massiccio arbusto emerso, per poi reimmergersi sotto metri d'acqua torbida quando arrivano le piogge.

Tassonomia e Genetica: Dicotiledone della famiglia Acanthaceae. Condivide il genere con la *polysperma*, ma se ne discosta radicalmente per stazza e per la sua straordinaria eterofillia (mutazione fogliare). La sua caratteristica genetica distintiva, da cui deriva l'epiteto *balsamica*, è la massiccia produzione di terpeni e oli essenziali tossici nei tessuti emersi, un sofisticato meccanismo di difesa contro gli insetti erbivori terrestri.

Struttura Fisica: L'architettura sommersa è strabiliante: è una robusta pianta a fusto (caulescente eretta) i cui steli carnosi, spessi anche 1 cm, sorreggono rosette di foglie decussate dal diametro impressionante (fino a 20 cm). Mentre le foglie emerse sono coriacee, intere e lanceolate, la forma sommersa è squisitamente modificata: le foglie si dividono in segmenti finissimi (pennatosette), assumendo un aspetto piumato e aghiforme del tutto simile a quello di un *Myriophyllum* gigante o di una maestosa felce arborea.

Colore e Trama: L'impatto visivo è dominato da un verde prato brillante, fresco e luminoso, che spicca prepotentemente nell'aquascaping. Non muta mai verso il rosso o l'arancione, nemmeno sotto luce abbacinante. La trama delle lamine fogliari sommerse è soffice, vaporosa e piumata, creando meravigliosi giochi di luce e ombreggiature tra i fittissimi intagli.

Cura e osservazioni

Illuminazione e CO2: Pianta estremamente esigente, non adatta ai neofiti. Senza un'illuminazione potente (PAR > 70) e costante, i fusti perdono rapidamente le foglie inferiori e la chioma si dirada, apparendo spoglia e scheletrica. L'erogazione di CO2 pressurizzata (minimo 20-30 mg/l) è il suo carburante vitale: senza iniezioni carboniche, la pianta non riesce a sostenere il suo enorme sviluppo fogliare pennato, bloccando la crescita e degradandosi nel giro di un mese.

Nutrizione e Substrato: È un titano divoratore di nutrienti. Sebbene assorba macro e microelementi dalla colonna d'acqua attraverso il massiccio apparato fogliare, esige categoricamente un substrato allofano fertile o abbondantemente arricchito con tab da fondo per ancorare il suo esteso e vorace apparato radicale. Va somministrato copioso Ferro (Fe) e Potassio (K) per mantenere vivo il colore verde lime ed evitare la necrosi dei piumaggi fogliari.

Chimica dell'Acqua: Relativamente esigente sui parametri. Prospera in un biotopo caldo e tenero: predilige acque leggermente acide (pH 6.0-7.0) con durezze carbonatiche e totali medio-basse (KH 2-6, GH 4-8) tipiche delle piogge monsoniche. L'intervallo di temperatura ottimale è prettamente tropicale (24-28°C). Rifiuta le acque alcaline calcaree africane.

Gestione dello Spazio e Posizionamento: La sua stazza colossale (raggiunge i 60 cm di altezza) e la larghezza della chioma la destinano unicamente allo sfondo (background) di acquari capienti, da almeno 200 litri in su. È imperativo distanziare gli steli di almeno 6-8 cm l'uno dall'altro durante la piantumazione: se addossati, la piuma della foglia andrà a oscurare completamente il fusto adiacente, facendolo marcire alla base per mancanza di luce.

Potatura: La crescita è vigorosa sotto le condizioni ottimali. Per evitare che collassi sulla superficie dell'acqua, necessita di decise operazioni di cimatura (topping). Si recidono le enormi sommità asportando 15-20 cm di stelo sano e si ripiantano, eliminando le vecchie e spoglie basi. Attenzione: emana un fortissimo profumo balsamico/mentolato quando tagliata fuori dall'acqua.

Rischi e Malattie: Pericolo chimico estremo: la forma emersa di questa pianta è altamente TOSSICA per la fauna ittica e gli invertebrati. Se si acquista la pianta coltivata in serra emersa, NON PUÒ essere tagliata e inserita direttamente in acquario: l'olio essenziale letale contenuto nei fusti terrestri sterminerà l'intera vasca. È necessario confinarla in una vaschetta a parte finché non produce i nuovi getti sommersi piumati (totalmente innocui), e tagliare e piantare solo quelli.

Profilo pianta

Posizionamento
Centro vasca
Forma botanica
stem
Luce
Da media ad alta
CO2
25-40 mg/L
Crescita
Rapida
Fertilizzazione in colonna
Fertilizzazione in colonna stabile, regolata su crescita e alghe
Fertilizzazione radicale
Utile soprattutto per forme radicate; non prioritaria per epifite
Potatura
Rimuovere foglie deteriorate e potare senza destabilizzare il gruppo.
Propagazione
Talee
Nutrienti
I range di durezza, CO2 e nutrienti sono conservati nelle note di cura quando riportati dalla fonte.
Sensibilita'
Evitare cambi bruschi di luce, CO2 o fertilizzazione.
Ruolo layout
Centro vasca

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Licensed live observation photo for Hygrophila balsamica. Matched to Hygrophila balsamica.

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