Torna al catalogo
PiantaAcqua dolceIntermedia

Catalogo curato

Hydrocotyle cf. tripartita

Hydrocotyle cf. tripartita

Hydrocotyle cf. tripartita: pianta acquatica della famiglia Araliaceae. Luce: Da media ad alta.

Famiglia
Araliaceae
Uso in vasca
Usata in 0 vasche
Temperatura

10 °C - 30 °C

pH

5 - 7.5

Tipo acqua

Acqua dolce

Luce

Da media ad alta

CO2

10-40 mg/L

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Hydrocotyle cf. tripartita (spesso venduta commercialmente come *Hydrocotyle* sp. "Japan" o "Australia") è una pianta anfibia la cui esatta tassonomia e origine geografica selvaggia restano dibattute, sebbene sia fortemente accreditata la sua origine nel sud-est asiatico o in Oceania (Queensland, Australia). Prospera in zone paludose, bordi di ruscelli ombreggiati e suoli fangosi umidi, crescendo indifferentemente come specie emersa tappezzante o completamente sommersa durante le inondazioni stagionali.

Tassonomia e Genetica: È una dicotiledone appartenente alla famiglia delle Araliaceae (precedentemente Apiaceae). La sigla "cf." (confer) indica che l'identificazione botanica non è definitiva e la pianta viene per ora associata alla *tripartita* a causa della forma fogliare. Geneticamente è predisposta a uno spiccato accrescimento plagiotropico (orizzontale) e a una radicazione furiosa a ogni internodo, rendendola un'infestante eccezionale.

Struttura Fisica: L'architettura non è caulescente eretta, ma strisciante. I fusti sono stoloni filiformi, trasparenti e succulenti che si diramano a ragnatela orizzontalmente. Dai nodi partono verso il basso radici bianche e sottili, e verso l'alto lunghi piccioli (fino a 5-10 cm) che terminano con la lamina fogliare. La foglia è inconfondibile: piccola (1-2 cm), trilobata (divisa in tre lobi profondamente incisi, simili a un trifoglio asimmetrico).

Colore e Trama: L'intera pianta è di un verde brillante luminoso, quasi traslucido, che dona grande freschezza al layout. Non presenta variazioni cromatiche rosse o brune. La trama della foglia è liscia, setosa e leggermente increspata ai bordi, ricordando in modo impressionante un microscopico ciuffo di prezzemolo o coriandolo subacqueo.

Cura e osservazioni

Illuminazione e CO2: Pianta plastica per eccellenza. Sotto luce debole o media e senza CO2, tenderà a crescere verticalmente in cerca di luce, con piccioli lunghi e foglie larghe e distanziate. Sotto luce abbagliante (PAR > 80) e iniezioni massicce di CO2, innesca la sua vera natura "Japan": gli stoloni si appiattiscono al suolo, i piccioli si accorciano a pochi millimetri e le foglie rimpiccioliscono formando un prato verde, denso e intricatissimo.

Nutrizione e Substrato: Famelica consumatrice di azoto (N) e potassio (K). Preferisce prelevare i nutrienti massicciamente dalla colonna d'acqua attraverso le fitte radici avventizie, sebbene l'uso di un fondo fertile allofano ne velocizzi sbalorditivamente la colonizzazione laterale. Se le foglie ingialliscono ai bordi o sbiancano, l'acquario è in grave carenza di macronutrienti o ferro.

Chimica dell'Acqua: Totalmente indifferente e adattabile. Sopravvive e cresce a pH variabili da 5.5 a 7.5 e sopporta acque tenere (osmosi) così come acque calcaree durissime (GH > 15). Ottimale un range termico tra i 20°C e i 28°C. Data la sua imponente velocità metabolica, agisce da perfetto fitodepuratore, abbassando attivamente il carico organico in vasca.

Gestione dello Spazio e Posizionamento: La sua versatilità d'impiego l'ha resa famosissima nell'Aquascaping. Può essere piantata in primo piano per formare un morbido prato increspato, lasciata ricadere dai legni (effetto weeping/liana) in quanto si aggrappa magnificamente ai tronchi, oppure incastrata nelle fessure rocciose come cespuglio epifita. Se non tenuta a bada, striscerà e invaderà l'intera superficie della vasca intrecciandosi con tutte le altre piante.

Potatura: La potatura è brutale e frequente. I fitti cuscini devono essere sfoltiti tagliando intere sezioni di stoloni e tirandole via con le mani, onde evitare che gli strati inferiori muoiano per mancanza di luce (provocando il distacco dell'intero tappeto). Le porzioni asportate si ricollegano in poche ore se lasciate galleggiare o ripiantate altrove. Ricordarsi di sfoltire spesso per far respirare la base.

Rischi e Malattie: Oltre al rischio di "suicidio per asfissia autoinflitta" se non potata, il pericolo maggiore sono le alghe filamentose che adorano aggrovigliarsi nell'intrico dei suoi sottili fusti, rendendo impossibile la rimozione meccanica senza sdradicare l'intera pianta. Un esercito di gamberetti Neocaridina o Caridina japonica è la prevenzione ideale. È esigente in Potassio (K), la cui carenza fora le foglie vecchie.

Profilo pianta

Posizionamento
Centro vasca, Nano-acquario, Primo piano a gruppo
Forma botanica
stem, rhizome or creeping stem
Luce
Da media ad alta
CO2
10-40 mg/L
Crescita
Molto rapida
Fertilizzazione in colonna
Fertilizzazione in colonna stabile, regolata su crescita e alghe
Fertilizzazione radicale
Utile soprattutto per forme radicate; non prioritaria per epifite
Potatura
Rimuovere foglie deteriorate e potare senza destabilizzare il gruppo.
Propagazione
Stoloni, Talee
Nutrienti
I range di durezza, CO2 e nutrienti sono conservati nelle note di cura quando riportati dalla fonte.
Sensibilita'
Evitare cambi bruschi di luce, CO2 o fertilizzazione.
Ruolo layout
Centro vasca, Nano-acquario, Primo piano a gruppo

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Representative live aquarium/natural image from Hydrocotyle leucocephala (same genus) because no reusable exact aquarium photo was found for Hydrocotyle cf. tripartita.