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Catalogo curato

Gymnocoronis spilanthoides

Gymnocoronis spilanthoides

Gymnocoronis spilanthoides: pianta acquatica della famiglia Asteraceae. Luce: Da media ad alta.

Famiglia
Asteraceae
Uso in vasca
Usata in 0 vasche
Temperatura

4 °C - 30 °C

pH

5 - 8

Tipo acqua

Acqua dolce

Luce

Da media ad alta

CO2

10-40 mg/L

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Nota botanicamente come il "Falso Gelsomino d'Acqua" (Senegal Tea Plant), *Gymnocoronis spilanthoides* è una voluminosa pianta elofita (radicata in acqua, chioma all'aria) originaria dei bacini fluviali tropicali del Sud America (Brasile, Argentina, Perù, Paraguay). Nel suo habitat si abbarbica caparbiamente sulle sponde fangose di corsi d'acqua, lagune e laghi, invadendo lo specchio d'acqua. Si è trasformata in una specie aliena infestante di primo livello in Australia e Nuova Zelanda, dove distrugge le canalizzazioni irrigue.

Tassonomia e Genetica: È un'interessante dicotiledone della famiglia Asteraceae (le Asteracee, stessa famiglia biologica del girasole e della margherita). Possiede il raro dono, tra le piante acquatiche, di sviluppare possenti steli a sezione angolare esagonale, scavati all'interno (per permettere il galleggiamento). È programmata geneticamente per strisciare come un serpente verde sulla superficie, producendo alle ascelle foglie opposte e spettacolari capolini floreali bianchi e sferici (molto simili al gelsomino) se coltivata emersa.

Struttura Fisica: In acquario sommerso l'architettura è caulescente, spessa e imponente. I fusti carnosi sono dei veri tronchi cavi di colore verde pallido, che si ergono possenti sostenendo foglie opposte, decussate (a croce), ellittico-lanceolate, con margini vistosamente dentati e irregolari, lunghe fino a 15-20 cm. Sviluppa spesse radici sotterranee e formidabili radici avventizie acquatiche bianche che fluttuano in colonna d'acqua a decine per ogni internodo.

Colore e Trama: L'intero apparato vegetativo si assesta su un luminoso colore verde prato, che sfuma al verde smeraldo nelle zone basali. Non assume mai sfumature rossastre o calde. La trama della lamina fogliare sommersa è liscia e morbidissima al tatto, contrariamente a quella emersa che risulta coriacea e rugosa. I margini ondulati e seghettati le donano un aspetto selvaggio e inconfondibile.

Cura e osservazioni

Illuminazione e CO2: Estremamente adattabile. Tollerando una vasta gamma di condizioni, sopravvive tranquillamente in vasche scarsamente illuminate, anche se tenderà inesorabilmente a sfuggire all'acquario (allungandosi per fuoriuscire dall'acqua) spogliandosi nella parte inferiore. Sotto un'illuminazione medio-forte, produce foglie più ravvicinate e compattate. La CO2 non è un requisito necessario per la sopravvivenza, ma se inoculata la trasformerà in un "mostro" a crescita giornaliera spaventosa.

Nutrizione e Substrato: Un autentico aspirapolvere biologico di proporzioni colossali. Le sue impressionanti radici acquatiche svuoteranno la colonna d'acqua di fosfati (PO4), nitrati (NO3) e ammonio (NH4) in tempi da record, prevenendo in modo infallibile le proliferazioni algali durante l'avvio di un acquario (start-up). Un fondo fertile accelera la radicazione, ma può essere coltivata persino radicata in un pezzo di spugna filtrante fluttuante.

Chimica dell'Acqua: Essendo una infestante elofita invasiva, i parametri dell'acqua contano ben poco. Prospera in acque sudamericane tenere (pH 6.0), acque durissime alcaline di rubinetto (pH 8.5) e range termici immensi, da acquari freddi (15°C) a vasche per discus sovrariscaldate (30°C). Tende ad alcalinizzare pesantemente l'acqua in assenza di anidride carbonica a causa del suo massiccio assorbimento carbonico diurno.

Gestione dello Spazio e Posizionamento: Le sue dimensioni gargantuesche la confinano rigidamente negli angoli posteriori (background) di vasche non inferiori ai 150-200 litri o, preferibilmente, in enormi vasche aperte o paludari dove le si permetta di superare il livello dell'acqua per osservarne le magnifica fioritura bianca. È la pianta di contenimento ideale per acquari di Ciclidi robusti, in quanto i suoi fusti spessi e vuoti sopportano urti e trazioni formidabili.

Potatura: Tagliare un fusto spesso un dito richiede cesoie serie, non piccole forbici da aquascaping. Appena la pianta sfiora il pelo dell'acqua (e lo farà velocemente), si interviene tagliando lo stelo orizzontalmente sopra un nodo basso (topping). Il moncone sottostante getterà uno o due fusti robustissimi nel giro di tre giorni. Lo stelo asportato, se ripiantato, radicherà fulmineamente in 48 ore.

Rischi e Malattie: Oltre alla carenza di Potassio (K), che si manifesta con fori puntiformi sulle vecchie foglie, è virtualmente indistruttibile. Il rischio maggiore è ecologico: MAI liberarla nei corsi d'acqua locali o nello scarico. Un minuscolo frammento di fusto con un solo nodo rigenererà un'intera foresta galleggiante, ostruendo i fiumi e scatenando il disastro biologico, rendendovi punibili dalla legge in molte giurisdizioni.

Profilo pianta

Posizionamento
halb-emers (offene Becken), Sfondo
Forma botanica
stem
Luce
Da media ad alta
CO2
10-40 mg/L
Crescita
Molto rapida
Fertilizzazione in colonna
Fertilizzazione in colonna stabile, regolata su crescita e alghe
Fertilizzazione radicale
Utile soprattutto per forme radicate; non prioritaria per epifite
Potatura
Rimuovere foglie deteriorate e potare senza destabilizzare il gruppo.
Propagazione
Talee
Nutrienti
I range di durezza, CO2 e nutrienti sono conservati nelle note di cura quando riportati dalla fonte.
Sensibilita'
Evitare cambi bruschi di luce, CO2 o fertilizzazione.
Ruolo layout
halb-emers (offene Becken), Sfondo

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Exact licensed live observation photo selected from iNaturalist for Gymnocoronis spilanthoides.

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