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Catalogo curato

Eleocharis sp. "Mini"

Eleocharis sp. "Mini"

Eleocharis sp. "Mini": pianta acquatica della famiglia Cyperaceae. Luce: Da media ad alta.

Famiglia
Cyperaceae
Uso in vasca
Usata in 0 vasche
Temperatura

18 °C - 27 °C

pH

5 - 7

Tipo acqua

Acqua dolce

Luce

Da media ad alta

CO2

6-40 mg/L

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Non esiste una vera e propria distribuzione geografica selvaggia per l'Eleocharis sp. "Mini". Sebbene le specie originarie del genere *Eleocharis* (come *E. parvula* e *E. acicularis*) provengano dalle paludi costiere e dalle sponde fangose di fiumi e laghi di tutto il mondo, la variante "Mini" è una rarissima e ricercata mutazione (cultivar) isolata dal celebre acquariofilo Tom Barr e successivamente propagata in vitro da laboratori come Tropica. Pertanto, il suo "habitat" nativo è il moderno plantacquario.

Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Cyperaceae (le ciperacee). Il nome del genere deriva dal greco *elos* (palude) e *charis* (grazia). È spesso confusa con *Eleocharis parvula*, ma se ne differenzia geneticamente per la totale e irreversibile soppressione del gene dell'allungamento fogliare: anche in condizioni di luce pessima o acqua profonda, la variante "Mini" rifiuta categoricamente di superare i 3-5 cm di altezza.

Struttura Fisica: L'architettura è semplicissima: è composta da una fitta rete sotterranea (ipogea) di sottili rizomi bianchi striscianti (stoloni). Da questi nodi stoloniferi spuntano verso l'alto minuscoli ciuffi di foglie filiformi (aghi o culmi) privi di fusto centrale, e verso il basso radici capillari finissime. La riproduzione vegetativa avviene tramite la dirompente ramificazione laterale degli stoloni sotto la sabbia.

Colore e Trama: Cromaticamente offre uno spettacolare verde prato intenso e luminoso (verde mela o verde primavera), che non vira mai verso il giallo se ben nutrita. La consistenza degli aghi è setosa, morbida ed estremamente flessibile sotto la spinta della corrente, piegandosi in modo armonioso e sinuoso. Creano un tappeto denso che ricorda visivamente la morbidezza del velluto o dei campi da golf in miniatura.

Cura e osservazioni

Illuminazione e CO2: Sebbene la sua altezza genetica sia bloccata, la sua densità e la sua salute dipendono totalmente dalla luce e dal carbonio. Per formare un prato compatto e soffocante in poche settimane, necessita di un'illuminazione medio-alta (PAR > 60). Sotto luce debole, gli aghi resteranno radi e sottili. L'erogazione di CO2 pressata (20-30 mg/l) non è strettamente obbligatoria per farla sopravvivere, ma è assolutamente indispensabile per ottenere il leggendario e folto "effetto prato" in stile Iwagumi.

Nutrizione e Substrato: È una pianta esclusivamente bentonica: preleva la totalità dei suoi macronutrienti (azoto, fosforo e ferro) attraverso l'estesa rete di radici nel substrato. Esige obbligatoriamente un fondo fertile, preferibilmente un substrato allofano (soil) o un terriccio arricchito coperto da sabbia fine. Granulometrie troppo grosse (ghiaia spessa) bloccheranno l'avanzata dei suoi delicatissimi stoloni sotterranei, impedendole di tappezzare il fondo.

Chimica dell'Acqua: Relativamente plastica, predilige acque da tenere a medie (GH 4-10) con un pH leggermente acido o neutro (6.0 - 7.0), tipico delle vasche spinte con soil. La temperatura ottimale si aggira tra i 20°C e i 26°C. L'uso di acqua di osmosi remineralizzata è altamente raccomandato per evitare l'accumulo di calcare sugli aghi, che bloccherebbe i pori stomatici.

Gestione dello Spazio e Posizionamento: La regina incontrastata del primo piano (foreground). È la pianta da prato più facile in assoluto da gestire rispetto alla *Glossostigma* o alla *Cuba* (HC). Va piantata suddividendo il vasetto originale in minuscoli ciuffetti di 3-4 aghi ciascuno, distanziandoli a scacchiera di un paio di centimetri l'uno dall'altro: in un mese, gli stoloni colmeranno gli spazi vuoti creando un tappeto ininterrotto.

Potatura: Rispetto alla *E. parvula* (che deve essere tosata perché arriva a 10 cm), l'Eleocharis "Mini" è una pianta a manutenzione zero o quasi. Si mantiene spontaneamente sotto i 5 cm. La potatura è richiesta raramente, giusto una o due volte l'anno per recidere con le forbici ricurve eventuali aghi vecchi ingialliti e stimolare un rinnovamento cellulare totale, riportandola a rasoterra.

Rischi e Malattie: Il suo acerrimo nemico sono le alghe bentoniche e gli accumuli di detriti. La fittissima peluria del prato intrappola gli scarti dei pesci (mulm), che marcendo asfissiano le foglie basali e innescano esplosioni di cianobatteri o alghe a pennello (BBA) sugli aghi. È cruciale dotarsi di un branco di gamberetti Amano (Caridina multidentata) e di un buon flusso a rasoterra per mantenere le lamine pulite e prive di parassiti epifiti.

Profilo pianta

Posizionamento
Nano-acquario, Primo piano a gruppo, Primo piano tappezzante
Forma botanica
rhizome or creeping stem
Luce
Da media ad alta
CO2
6-40 mg/L
Crescita
Media
Altezza attesa
7 cm
Fertilizzazione in colonna
Fertilizzazione in colonna stabile, regolata su crescita e alghe
Fertilizzazione radicale
Utile soprattutto per forme radicate; non prioritaria per epifite
Potatura
Rimuovere foglie deteriorate e potare senza destabilizzare il gruppo.
Propagazione
Stoloni, Divisione, Separazione piantine figlie
Nutrienti
I range di durezza, CO2 e nutrienti sono conservati nelle note di cura quando riportati dalla fonte.
Sensibilita'
Evitare cambi bruschi di luce, CO2 o fertilizzazione.
Ruolo layout
Nano-acquario, Primo piano a gruppo, Primo piano tappezzante

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Representative live aquarium/natural image from Azolla cristata (same catalog section PLANT) because no reusable exact aquarium photo was found for Eleocharis sp. "Mini".