Catalogo curato
Sunshine Pleco (L014)
Scobinancistrus aureatus
Il Sunshine Pleco (Scobinancistrus aureatus o L014) è un colosso dorato del fondale fluviale. Celebre per le sue immense pinne giallo sole che contrastano con un corpo tozzo color sabbia a grandi pois, questo magnifico loricariide raggiunge agevolmente i 30 cm di lunghezza. Appartenente al gruppo dei grandi carnivori del fiume Xingu, ha denti spatolati specializzati (simili a quelli dei Panaque, ma con funzione carnivora) per smembrare lumache e crostacei. Ricercatissimo e di alto valore, è un pesce formidabile che richiede un impegno a lungo termine e vasche mastodontiche.
- Famiglia
- Loricariidae
- Origine
- Sud America (Rio Xingu, Brasile)
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
26 °C - 30 °C
6 - 7.5
Acqua dolce
Zona inferiore. Molto visibile in vasca: ama pascolare sul fondo aperto in cerca di molluschi, non è particolarmente lucifugo.
30 cm
Descrizione
Origine Geografica:
Fiume Xingu in Brasile, noto per le sue acque rapide e calde. Abita le zone di acqua profonda ricche di nascondigli rocciosi.
Comportamento Sociale:
Essendo un cacciatore bentonico, non è timido e si mostrerà spesso. Tuttavia, tolleranza zero per la sua stessa specie o per altri Pleco mangia-carne (come gli Pseudacanthicus). Le lotte territoriali tra questi colossi lasciano cicatrici orrende o sfociano in morte.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca:
Un L014 adulto è un carro armato di muscoli. La vasca (oltre 150 cm) deve essere allestita con pesanti massi lisci, grandi radici piatte e spessi tubi in PVC che forniscano ripari bui sufficientemente grandi. Qualsiasi roccia instabile verrà ribaltata. L'impianto idraulico è il cuore del successo: occorrono sistemi di filtrazione esterni enormi (Sump o 2-3 canestri) abbinati a *wavemaker* (pompe di movimento) industriali, poiché l'ossigeno disciolto nell'acqua a 29°C scende drammaticamente.
Alimentazione:
La confusione sulla sua dieta è il principale errore degli appassionati. Guardando i suoi denti piatti (simili al Panaque mangia-legno), molti gli offrono verdure e tronchi, condannandolo alla denutrizione. In natura, questi denti formidabili funzionano come una pinza da crostacei: sono fatti per frantumare e raschiare la carne di lumache e cozze d'acqua dolce fuori dal guscio. La sua dieta è strettamente carnivora, pesante e inquinante (cozze, gamberoni, lombrichi).
Qualità dell'Acqua:
L'alta temperatura unita all'inquinamento organico della carne richiede cambi d'acqua titanici. Non tollerano minimamente picchi di ammoniaca o nitriti, segno di vasche non sufficientemente mature o mal filtrate.
Profilo pesce
- Temperamento
- Estremamente territoriale verso i conspecifici e altri Loricaridi giganti per il possesso delle grotte. Pacifico e ignorante verso i pesci a nuoto libero.
- Dieta
- Carnivoro puro. Sebbene la dentatura ricordi gli xilofagi, non mangia legno. In natura usa la mascella potente per schiacciare gasteropodi e bivalvi. Nutrire con cozze intere, gamberoni, krill e filetti di pesce bianco. Rifiuta la materia vegetale.
- Zona nuoto
- Zona inferiore. Molto visibile in vasca: ama pascolare sul fondo aperto in cerca di molluschi, non è particolarmente lucifugo.
- Gruppo minimo
- 1
- Taglia adulta
- 30 cm
- Vasca minima
- 500 L
- GH
- 2 dGH - 15 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
- Rapporto sessi
- Tenere come singolo esemplare a causa dell'aggressività estrema tra i maschi. Maschi con zanne (odontodi) interpercolari e sulle pinne pettorali.
- Frequenza alimentazione
- Cibo carnoso abbondante 1 volta al giorno, preferibilmente la sera. Eliminare gli avanzi dopo 2 ore per evitare picchi letali di ammoniaca.
- Bioload
- Altissimo (data la taglia e la dieta proteica)
- Corrente
- Corrente Molto Forte
- Riproduzione
- Rara in acquari domestici. Riproduce in grotte lunghe oltre 60 cm sotto forte corrente.
- Compatibilita'
- Ottimo compagno per grossi Ciclidi (Severum, Geophagus), grandi caracidi e Datnoidi. Convivenza mortale se unito a grandi Pseudacanthicus o Leporacanthicus.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.