Catalogo curato
Ciclide Mangiaterra
Geophagus altifrons
I Geophagus, letteralmente 'mangiaterra', sono affascinanti ciclidi sudamericani famosi per il loro incessante e instancabile filtraggio della sabbia. Dotati di pinne filamentose lunghe e spettacolari e colorazioni pastello perlescenti, questi pesci di taglia considerevole (fino a 25 cm) trascorrono l'intera giornata raccogliendo bocconi di sabbia, setacciandone i detriti commestibili e sputandola fuori dalle branchie. Sono ciclidi incredibilmente pacifici se tenuti nel giusto allestimento, ideali come spazzini giganti per acquari di comunità di taglia maxi.
- Famiglia
- Cichlidae
- Origine
- Bacino del Rio delle Amazzoni (Sud America)
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
26 °C - 30 °C
6 - 7.5
Acqua dolce
Zona inferiore (fondo)
25 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo:
*Geophagus altifrons* è nativo dell'immenso bacino del Rio delle Amazzoni (Brasile) e dei suoi maggiori affluenti d'acqua chiara (clearwater), in particolare i sistemi dei fiumi Tapajós, Trombetas, Xingu, Madeira e Uatumã. I loro biotopi preferiti sono le zone costiere e i bassifondi dei fiumi principali e delle lagune di lanca, dove la corrente accumula immensi banchi di finissima sabbia bianca e detriti, in cui possono filtrare incessantemente alla ricerca di microscopici invertebrati, larve di ditteri e materiale organico in decomposizione.
Tassonomia e Morfologia:
Appartenente alla famiglia Cichlidae, il nome del genere *Geophagus* si traduce letteralmente dal greco antico come "mangiatore di terra" (geo-phagus). La morfologia del cranio è uno stupendo adattamento evolutivo: testa grande, fronte eccezionalmente alta e inclinata (da cui *altifrons*), e una bocca rivolta verso il basso situata nella parte inferiore del muso, estremamente estroflettibile. Gli adulti sviluppano prolungamenti filamentosi straordinariamente lunghi dalle estremità posteriori delle pinne dorsale, anale e dai lobi esterni della pinna caudale. Raggiungono i 20-25 cm.
Comportamento Sociale:
Sono rigorosamente gregari e si muovono come una mandria al pascolo lungo il fondo dell'acquario. Tenerne uno da solo porterà a timidezza estrema; devono vivere in gruppi non inferiori a 5-6 individui. Le loro interazioni sociali sono continue ma pacate: le gerarchie vengono stabilite con parate laterali e minacciosi sbadigli (flare), ma i morsi veri e propri sono estremamente rari.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale:
La colorazione, che si esprime appieno solo dopo il primo anno di vita, è incantevole. Il colore di fondo è un beige-giallastro dorato o sabbia, segnato al centro del fianco da una netta chiazza nera ovoidale. Ma sono i dettagli a stupire: la testa e le branchie sono coperte di vermicolature azzurre e verdi metallizzate; le scaglie dei fianchi hanno riflessi perlescenti color pastello (dal rosato al verde acqua), e le ampie pinne presentano pattern a reticolo e pois rossi e azzurri. Il dimorfismo sessuale è debole: nei branchi adulti, i maschi dominanti sono sensibilmente più grandi, più colorati e sviluppano filamenti delle pinne nettamente più lunghi rispetto alle femmine.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca:
La scelta del substrato determina letteralmente la vita o la morte per il *Geophagus altifrons*. L'acquario deve avere un fondale profondo (almeno 5-7 cm) composto esclusivamente da sabbia fine e soffice, preferibilmente di fiume o quarzo arrotondato non tagliente. Se si utilizza ghiaia, quarzo ceramizzato grosso o pietrisco tagliente, i pesci non potranno filtrare e soffriranno di stress cronico, tagliandosi le mucose della bocca o morendo soffocati con i sassi incastrati nelle branchie. La vasca deve misurare almeno 150 cm (400-500 litri) per ospitare il branco obbligatorio. Arredare con grandi rocce piatte e rami levigati; le piante verranno inesorabilmente sradicate durante le operazioni di scavo, quindi usare piante galleggianti o epifite ancorate al legno.
Alimentazione e Dieta:
In natura sono bentonici onnivori specializzati, detritivori e insettivori: la loro bocca rivolta verso il basso è un aspirapolvere naturale. In acquario sono eccezionalmente facili da nutrire ma presentano un problema meccanico: mangiano lentamente. Il mangime *deve* affondare fino alla sabbia affinché lo raccolgano insieme al substrato; fiocchi o pellet galleggianti sono totalmente inutili e verranno ignorati o mangiati a fatica. Si nutrono voracemente di pellet affondanti (sinking pellets) di alta qualità, pasticche per pesci di fondo, e apprezzeranno immensamente alimenti surgelati come chironomus, tubifex e dafnie distribuiti generosamente sul fondale.
Qualità dell'Acqua:
Provenienti dal caldo bacino amazzonico, richiedono temperature tropicali stabili (26-30°C) e prediligono acque da neutre a leggermente acide (pH 6.0 - 7.5) con durezza bassa (GH 2-10). Il loro costante sollevamento della sabbia genera innumerevoli micro-particelle nell'acqua; un sistema di filtraggio eccellente con un compartimento meccanico massiccio e frequente pulizia del perlon è vitale per mantenere l'acqua trasparente. Sono pesci di fiume che amano una corrente moderata, e cambi d'acqua del 30-40% settimanali sono caldamente raccomandati.
Compatibilità e Convivenza:
Al contrario della maggior parte dei ciclidi della loro stazza, i Geophagus sono i "giganti buoni" del fondo vasca. Il loro unico scopo nella vita è filtrare la sabbia, non attaccare altri pesci. Le liti all'interno del branco si limitano a esibizioni e piccole rincorse. I compagni ideali sono Ciclidi grandi e placidi della zona intermedia (Severum, Uaru, Discus, Mesonauta) e grandi banchi di Tetra (Tetra del Congo, Tetra Diamante). È meglio non abbinarli a pesci che occupano lo stesso identico nicchio ecologico (es. grossi Corydoras o Apistogramma), in quanto la massa e il continuo movimento dei Geophagus li stresserebbe a morte.
Riproduzione in Acquario:
Sono affascinanti allevatori boccali larvofili a ritardo (delayed mouthbrooders). La coppia depone 100-200 uova su una superficie liscia preventivamente pulita o in un cratere di sabbia. Fino alla schiusa (72 ore) difendono strenuamente il nido. Non appena le uova si schiudono (o poco prima), entrambi i genitori inghiottono le larve, proteggendole all'interno delle loro immense cavità branchiali per diverse settimane. Anche quando gli avannotti cominciano a nuotare, al minimo segnale di pericolo si precipiteranno nuovamente in massa dentro le bocche dei genitori.
Rischi e Malattie:
Oltre ai traumi fisici devastanti dovuti all'uso di un substrato errato (ghiaia), soffrono molto in acque ricche di nitrati o povere di ossigeno. Essendo pesci selvatici sudamericani o di prima generazione, possono essere sensibili ai parassiti intestinali e all'Hexamita se sottoposti a forte stress o carenze alimentari.
Profilo pesce
- Temperamento
- Estremamente pacifico e gregario per essere un grande ciclide. Leggere scaramucce gerarchiche interne, innocuo verso gli altri pesci.
- Dieta
- Bentonico Onnivoro (filtratore): setaccia la sabbia in cerca di cibo. Ottimi pellet affondanti (non devono galleggiare), chironomus, tubifex e artemia. Mangiano lentamente.
- Zona nuoto
- Zona inferiore (fondo)
- Gruppo minimo
- 5
- Taglia adulta
- 25 cm
- Vasca minima
- 400 L
- GH
- 2 dGH - 10 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
- Rapporto sessi
- Ininfluente nei branchi.
- Frequenza alimentazione
- 1-2 volte al giorno, solo con alimenti pesanti che affondano rapidamente.
- Bioload
- Medio-Alto
- Corrente
- Corrente moderata (fondale sempre in movimento)
- Riproduzione
- Allevatori boccali a schiusa ritardata (larvophile mouthbrooders). Depongono su rocce piatte o legno; una volta schiuse o prima di schiudere, i genitori prendono le larve in bocca per settimane.
- Compatibilita'
- Ottimi con pesci di medie e grandi dimensioni che nuotano in superficie o mezz'acqua (Uaru, Severum, Tetra, Pesci Accetta giganti). Evitare Corydoras, in quanto verrebbero infastiditi costantemente.
Galleria immagini
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