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Encyclopaedia
Gobide del Deserto
Chlamydogobius eremius
Gobide australiano sopravvissuto nelle sorgenti del deserto. Robusto ma con una gestione sociale critica in acquario.
- Famiglia
- Gobiidae
- Origine
- Australia centrale (sorgenti artesiane del bacino del Lago Eyre)
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
10 °C - 35 °C
7 - 8.5
Acqua dolce
Fondo
6 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo: Endemico delle minuscole sorgenti artesiane (mound springs) che punteggiano il deserto del Lago Eyre nell'Australia centrale. Queste pozze isolate possono raggiungere temperature diurne di 40°C e notturne prossime allo zero, con salinità variabile da dolce a ipersalina. Rappresenta un prodigio di adattamento alla vita estrema.
Tassonomia e Morfologia: Gobide compatto (5-6 cm) con la classica ventosa pelvica dei Gobiidae. Il corpo è tozzo e muscoloso, la testa larga con mascelle pronunciate. Le pinne dorsali dei maschi possono erigersi come creste colorate durante i display riproduttivi.
Comportamento Sociale: I maschi sono ferocemente territoriali e poligami. Ogni maschio difende una singola tana e tenta di attirare quante più femmine possibile. Tuttavia, in vasche piccole, due maschi si combatteranno senza tregua fino alla morte del più debole. La regola è un unico maschio con 2-3 femmine per vasca da 60 litri.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Dimorfismo sessuale marcato. I maschi in livrea nuziale presentano fianchi giallo-oro brillante, pinne dorsali blu elettrico orlate di arancione e una testa scura quasi nera. Le femmine sono grigio-beige uniformi con pinne trasparenti.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca: Necessita di numerose tane individuali (gusci di cocco, tubi in PVC, pietre cave) per evitare che i maschi si uccidano a vicenda. Il fondale può essere di sabbia o ghiaia fine. Non richiede piante vive, ma ne tollera la presenza purché non ostruiscano le linee visive tra i territori.
Alimentazione e Dieta: Onnivoro opportunista vorace. Accetta praticamente qualsiasi cosa: fiocchi, granuli, chironomus, artemia, daphnia. A differenza di molti gobidi, è un mangiatore entusiasta che non necessita di alimentazione mirata. Tuttavia, una dieta monotona a base di soli fiocchi degrada rapidamente i colori nuziali dei maschi.
Qualità dell'Acqua: Incredibilmente tollerante. Sopravvive in acqua dolce pura (GH 5) fino a acqua salmastra pesante (SG 1.015). Il pH ideale è alcalino (7.5-8.5) e la durezza elevata. È tra i pochissimi pesci d'acqua dolce a tollerare temperature che oscillano da 10°C a 38°C, sebbene il range ideale sia 22-28°C.
Compatibilità e Convivenza: Adatto a vasche monospecifiche o con altri pesci robusti d'acqua dura/salmastra (Pseudomugil, Melanotaenia). Non tollerante verso gamberetti piccoli che verranno predati. Assolutamente inadatto a vasche di comunità di acqua dolce tenera con Tetra o Rasbore.
Riproduzione in Acquario: Prolifico e relativamente facile. Il maschio custodisce le uova nella tana per circa una settimana, ventilandole con dedizione. I piccoli sono minuscoli e necessitano di naupli di artemia appena schiusi per sopravvivere le prime settimane. Il padre non divora la prole, ma le femmine e altri coinquilini sì.
Rischi e Malattie: Nonostante la straordinaria resilienza, è vulnerabile all'Ichthyophthirius in fase di acclimatazione iniziale dopo un trasporto stressante. L'aggressività intraspecifica maschile è la prima causa di mortalità in cattività: le ferite da combattimento si infettano rapidamente in acque calde.
Profilo pesce
- Zona nuoto
- Fondo
- Taglia adulta
- 6 cm
- GH
- 10 dGH - 30 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.