Catalogo curato
Botia Angelicus
Botia kubotai
Scoperta solo nel 2004 ma divenuta immediatamente una sensazione in acquariofilia, il Botia kubotai (Angelicus Loach) vanta probabilmente il pattern più intricato e spettacolare dell'intera famiglia. È un'alternativa superlativa al Botia Pagliaccio per chi dispone di acquari di medie dimensioni: resta considerevolmente più piccolo (circa 13-15 cm) pur mantenendo l'eccezionale carattere gregario, la voracità verso le lumache infestanti e le spassose e continue scaramucce gerarchiche in branco.
- Famiglia
- Botiidae
- Origine
- Myanmar (Birmania)
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
24 °C - 28 °C
6 - 7.5
Acqua dolce
Zona inferiore (fondo e nascondigli tra le rocce)
15 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo:
Endemico delle acque superiori del bacino del fiume Salween (Ataran River) al confine montuoso tra Myanmar (Birmania) e Thailandia. Abitano ruscelli cristallini, turbolenti e moderatamente veloci che attraversano le foreste. I fondali di questi fiumi sono un mosaico di ciottoli, sabbia chiara e massi, senza vegetazione acquatica densa ma fortemente ombreggiati dagli alberi della giungla ripariale.
Tassonomia e Morfologia:
Classificato nella famiglia Botiidae, è conosciuto in lingua inglese come "Burmese Border Loach" o "Angelicus Loach" (per via dei pois simili al pesce gatto Synodontis angelicus). Presenta la forma tipica a cuneo dei Botia, compressa lateralmente ma tozza. Il muso sfoggia 4 barbigli superiori e mandibolari, estremamente sensibili e vitali per l'orientamento.
Comportamento Sociale:
Iperattivi di giorno e di notte. È un pesce esilarante da osservare mentre interagisce col gruppo: si rincorrono e lottano affiancandosi fianco a fianco, impallidendo volontariamente i loro colori, per stabilire chi è l'Alpha (quasi sempre la femmina più vecchia e grossa). Dormono ammassati nelle grotte come cuccioli, spesso sdraiati su un fianco, causando infarti agli acquariofili inesperti che li credono morti.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale:
Il pattern del *B. kubotai* è mutevole e pazzesco. I giovani (sotto i 5 cm) presentano un reticolo nerastro e giallastro a maglie larghe. Crescendo, le maglie si rompono e si duplicano creando un mosaico iper-complesso di pois, cerchi e macchie giallo senape, ocra o oro su uno sfondo marrone ebano intenso. Le pinne pettorali, anali e caudali mostrano tre audaci fasce verticali scure. Le femmine adulte sono notevolmente più tozze, alte di corpo e pesanti dei maschi, che appaiono più lunghi e sfilati.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca:
Un gruppo di Botia kubotai esige una vasca di comunità di almeno 120 cm (200 litri). L'acqua deve imitare i ruscelli montani da cui provengono: corrente vivace e cristallina. L'arredamento è cruciale per la loro psicologia: in natura si infilano in qualsiasi pertugio. Vanno fornite innumerevoli rocce levigate ammassate, legni di torbiera contorti e piante robuste (Microsorum, Anubias) per creare una miriade di micro-territori e nascondigli. Il fondo deve essere tassativamente di sabbia molto fine e non tagliente, poiché sondano il terreno inserendo letteralmente il muso e i barbigli in profondità.
Alimentazione e Dieta:
Sono spazzini di lusso. Come tutti i Botiidae, sono maestri nel cacciare e disintegrare popolazioni infestanti di lumache (Planorbis, Physa). In acquario accettano avidamente pellet affondanti e cibi secchi, ma la loro dieta base dovrebbe essere costituita da cibi freschi o surgelati (artemia, mysis, chironomus bianco e rosso). Importante: non sono predatori puri, necessitano di molta fibra e vegetali, come rondelle di cetriolo sbollentato e pastiglie alla spirulina, per evitare occlusioni intestinali.
Qualità dell'Acqua:
Sono rigorosi sulla pulizia. I composti azotati (ammoniaca, nitriti, nitrati) devono essere rasenti allo zero per evitare infezioni ai barbigli. Amano acque tropicali neutro-acide, con pH compreso tra 6.0 e 7.5, acqua tenera (GH 5-12) e una temperatura costante sui 24-28°C. Essendo privi di vere squame, i repentini sbalzi di temperatura li rendono vulnerabili alle epidemie di Ichthyophthirius (Ictio). I filtri devono essere potenti e mantenuti perfettamente puliti.
Compatibilità e Convivenza:
Il segreto per un Botia pacifico è il "sovraffollamento" conspecifico: *devono* vivere in un banco di almeno 5-6 esemplari. All'interno del gruppo combatteranno e si rincorreranno costantemente (è la loro forma di gioco e di definizione della gerarchia, detta "shadowing" o "greying out" dove sbiadiscono temporaneamente i colori lottando). Grazie al banco, ignoreranno il resto dell'acquario. Sono perfetti con Danio, grandi Rasbore, Barbi e altri grandi ciprinidi veloci. Meglio evitare pesci lentissimi dalle pinne a velo (possono essere mordicchiati per curiosità) e pesci da fondo pacifici come i Corydoras, che verrebbero stressati e surclassati durante i pasti.
Riproduzione in Acquario:
Non esistono report di riproduzione spontanea in cattività domestica. L'allevamento commerciale avviene solo su grandissima scala in vivai asiatici tramite protocolli complessi di iniezioni di estratto di ghiandola pituitaria (ormoni) per forzare l'ovulazione.
Rischi e Malattie:
Come il Pagliaccio, sono pesci a pelle nuda sensibili ai medicinali (usare mezza dose per verde malachite o rame). Anch'essi possiedono una formidabile e affilata spina retrattile sotto gli occhi usata come rasoio se aggrediti, motivo per cui i guadini a rete fine sono da evitare per non incastrarli. Inoltre, la loro passione per infilarsi nelle crepe li porta spesso a incastrarsi nei tubi di aspirazione dei filtri: usate griglie o spugne pre-filtro.
Profilo pesce
- Temperamento
- Vivacissimi, gregari e instancabili. Molto pacifici con pesci della parte superiore della vasca, ma battaglieri tra conspecifici per stabilire la scala gerarchica (Alpha).
- Dieta
- Onnivoro bentonico. Carnivoro per vocazione (lumache, chironomus, dafnia), ma richiede una quota vegetale costante (zucchine, pastiglie alla spirulina).
- Zona nuoto
- Zona inferiore (fondo e nascondigli tra le rocce)
- Gruppo minimo
- 5
- Taglia adulta
- 15 cm
- Vasca minima
- 200 L
- GH
- 5 dGH - 12 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
- Rapporto sessi
- Gruppi di 5-6 o più esemplari. L'Alpha del branco è spesso una femmina dominante molto grande.
- Frequenza alimentazione
- 1-2 volte al giorno. Sono mangiatori eccellenti, fare attenzione a non sovralimentare (si gonfiano).
- Bioload
- Medio
- Corrente
- Corrente da Moderata a Forte
- Rischio salto
- Richiede vasca coperta
- Riproduzione
- La riproduzione non avviene mai naturalmente in acquario amatoriale. Negli allevamenti, in particolare in est Europa e Asia, usano iniezioni ormonali.
- Compatibilita'
- Da non abbinare a pesci timidi o lenti (come Betta, Discus) o ai delicati Corydoras. Ideale con Rasbore, Danio, Barbi e altri Loaches di torrente.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.