Catalogo curato
Botia Yoyo
Botia almorhae
Il Botia Yoyo prende il suo pittoresco nome comune (Yoyo Loach) dal pattern della sua livrea giovanile, in cui le strisce scure sembrano formare chiaramente le lettere Y-O-Y-O lungo i fianchi. È uno dei Botia più robusti e adattabili disponibili nel passatempo, noto per la sua insaziabile fame di lumache e per il suo comportamento estroverso, quasi sfacciato. Cresce fino a 15 centimetri, richiedendo vasche medie, ed è l'opzione perfetta per chi cerca il temperamento e l'interazione del Botia Pagliaccio in un formato leggermente più compatto e molto meno delicato.
- Famiglia
- Botiidae
- Origine
- India e Nepal (Bacino del Gange)
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
22 °C - 28 °C
6 - 7.5
Acqua dolce
Zona inferiore, sebbene sia noto per fare frequenti incursioni a mezz'acqua in cerca di cibo.
15 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo:
Il *Botia almorhae* ha una distribuzione che copre i corsi medi e alti del bacino del Fiume Gange nel nord dell'India (ad esempio nello stato dell'Uttarakhand) e in Nepal. Si trovano in fiumi e torrenti rocciosi montani e pedemontani, dove l'acqua scorre limpida su fondali ciottolosi, ma migrano spesso verso pianure alluvionali a scorrimento più lento e fangoso durante le stagioni delle piogge.
Tassonomia e Morfologia:
Membro della famiglia Botiidae. Molti esemplari in commercio in passato venivano erroneamente etichettati come *Botia lohachata* (una specie diversa e forse sinonimo, a causa di molta confusione tassonomica). Il corpo è robusto, meno convesso del Pagliaccio ma più alto e spesso del Botia striata. Il muso è molto allungato e puntuto, dotato di quattro possenti paia di barbigli tattili.
Comportamento Sociale:
Sono estroversi e senza paura. Anche quando le luci sono accese, perlustrano incessantemente la vasca scavando buche nella sabbia e infilandosi in ogni foro disponibile. Dormono accatastati nelle grotte (e spesso sui fianchi, fingendosi morti) e possiedono l'abilità di emettere suoni udibili: un distinto e ritmico schiocco ("Click") quando sono molto eccitati per la presenza di cibo vivo.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale:
La loro livrea è l'origine del loro fascino. Nei giovanili, su un fondo argenteo o azzurro pallido, spiccano nitidissime bande scure (marroni o nerastre) disposte verticalmente e biforcate, che formano palesemente la combinazione "Y-O-Y-O" lungo la spina dorsale. Man mano che il pesce cresce e matura, il disegno si spezza e si duplica formando un intricatissimo, stupefacente reticolato mimetico su tutto il corpo, muso compreso. Il dimorfismo sessuale è assente nei giovani; negli adulti, la femmina è visibilmente più grassa, alta e pesante del maschio snello.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca:
Nonostante la fama di pesci robusti, un singolo esemplare non può vivere in un piccolo acquario. Hanno bisogno vitale del proprio branco (5 o più individui) e di spazio per sfogare le proprie energie: un acquario da 120 cm (200 litri) è il requisito minimo. Il fondale è il fattore critico: deve essere assolutamente di sabbia fine di fiume o inerte, senza spigoli vivi, per proteggere i sensibilissimi barbigli tattili. La vasca non deve essere un giardino Zen ordinato: necessitano di disordine visivo, fitte piantumazioni (Anubias, Felci di Giava), foglie secche sul fondo e soprattutto anfratti in cui nascondersi, come grosse radici intricate e tubi spezzati in terracotta.
Alimentazione e Dieta:
La loro fama come assassini di lumache li precede: estirpano implacabilmente qualsiasi invasione di Physa, Planorbis e Melanoides, che costituiscono il loro cibo naturale. Al di fuori delle lumache, sono divoratori onnivori formidabili. La base della dieta possono essere compresse affondanti di ottima qualità, ma richiedono integrazioni abbondanti di cibo carnoso congelato (chironomus, artemia, mysis) o vivo, e occasionali spuntini vegetariani come piselli sbollentati sbucciati, cetriolo e pastiglie di spirulina per garantire un transito intestinale corretto. Ricordatevi di nutrirli al crepuscolo.
Qualità dell'Acqua:
Essendo originari di habitat fluviali variegati nel nord dell'India e del Nepal, mostrano una resistenza chimica invidiabile. Tollerano acque tenere o moderatamente dure (GH 2-12) e un'ampia finestra di pH (6.0 - 7.5). Amano l'acqua ben ossigenata con un buon flusso (anche se non torrenziale come i Garra). Sono meno sensibili agli sbalzi termici rispetto ad altri Botia (vivendo tra i 22 e i 28°C), ma l'acqua deve essere mantenuta impeccabile attraverso cambi d'acqua regolari per evitare l'accumulo di nitrati.
Compatibilità e Convivenza:
Il Yoyo è un pesce dal carattere "forte". Non è un killer sanguinolento, ma la sua iperattività è tale da stressare mortalmente i pesci calmi e lenti. Tra conspecifici sono turbolenti: i membri del branco si inseguono incessantemente in lunghe sfide di sottomissione in cui sbiadiscono i loro colori ("greying out"). Ottimi compagni di vasca sono i grandi e veloci ciprinidi (Puntius tetrazona, grandi Danio), Tetra veloci e Loricaridi robusti. Sconsigliato l'abbinamento con scalari, Betta o con i delicati Corydoras, che spesso si ritrovano senza pinne caudali a causa dei morsi esplorativi o per la pura e brutale competizione durante i pasti.
Riproduzione in Acquario:
Pressoché impossibile nell'acquario domestico. Nelle femmine adulte si può notare una formidabile maturazione delle uova prima del periodo monsonico (sembrano in procinto di scoppiare, il ventre diviene argenteo e larghissimo), ma le uova vengono infine riassorbite in assenza dei trigger ambientali corretti (piogge, cambi di pressione barometrica e di corrente).
Rischi e Malattie:
Sebbene sia più resistente del Pagliaccio, rimane un pesce "nudo" senza squame vere e proprie, rendendolo l'ospite perfetto per il parassita Ichthyophthirius se le condizioni igieniche crollano o se la temperatura sbalza. Per curarli, dimezzare sempre le dosi di farmaci, in particolar modo se contengono Rame o Formalina. Come tutti i Botiidae, dispongono di lame ossee sub-oculari retrattili per difendersi: attenti nell'uso del retino e mai stringerli con le mani.
Profilo pesce
- Temperamento
- Curioso, gregario e occasionalmente turbolento. Sviluppa una forte gerarchia interna e può infastidire pesci più timidi.
- Dieta
- Onnivoro bentonico. Distruttore metodico di lumache infestanti. Accetta avidamente cibo secco, chironomus, tubifex e ama raschiare pezzetti di verdure fresche (zucchina).
- Zona nuoto
- Zona inferiore, sebbene sia noto per fare frequenti incursioni a mezz'acqua in cerca di cibo.
- Gruppo minimo
- 5
- Taglia adulta
- 15 cm
- Vasca minima
- 200 L
- GH
- 2 dGH - 12 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
- Rapporto sessi
- Banchi numerosi (5 o più). Tenuti singolarmente diventano letargici o aggressivi per insicurezza.
- Frequenza alimentazione
- 1-2 volte al giorno. Emettono sonori "click" masticando il cibo.
- Bioload
- Medio-Alto (mangiano e sporcano in proporzione alla stazza)
- Corrente
- Corrente moderata, ottima filtrazione
- Rischio salto
- Richiede vasca coperta
- Riproduzione
- Rarissimo in cattività domestica. Le femmine gravide appaiono gonfie a dismisura prima della stagione monsonica, ma non depongono in acquario.
- Compatibilita'
- Ottimo con grandi ciprinidi (Barbo di Sumatra, Danio giganti), Ciclidi sudamericani non aggressivi, o Plecostomus robusti. Evitare l'abbinamento con Betta, Guppy o Corydoras pacifici.
Galleria immagini
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